Appello all’unità della sinistra ascolana: superare le divisioni personalistiche per il bene della città

By sinistradiffusaap

Mentre la città continua a soffocare lentamente, schiacciata dai clientelismi e dalla miopia politica che l’hanno ridotta a fanalino di coda della provincia e della regione, la sinistra ascolana dimostra nelle ore decisive delle trattative pre-elettorali di saper pensare soltanto al proprio calcolo egoistico, dividendosi per gelosie e incomprensioni personali. Invece di lavorare insieme per rilanciare la città e liberarla dai meschini ricattucci, ben distanti da ogni interesse comune e da ogni disegno di rilancio e di sviluppo, in cui è imploso il centro-destra ascolano negli ultimi mesi, assistiamo ad una serie di messaggi in codice, candidature poco spontanee, guerre intestine fra partiti, fazioni e personalità.

Per noi, giovani nati ad Ascoli Piceno negli anni ‘80 che si identificano nei valori della sinistra, questi litigi sono incomprensibili – o forse sarebbe il caso di dire fin troppo familiari, già visti: piccoli ricatti per una poltrona in più o per qualche assurda guerra di potere interna ai partiti: logiche troppo simili a quelle con cui il centro-destra si è mosso in questi anni di gestione sclerotica, clientelare e familiare delle istituzioni che dovrebbero essere della comunità.

Ora sembra essere arrivato il turno del centro-sinistra: dividersi invece di unirsi, lottare per uno strapuntino invece che per un rilancio complessivo, razionale ed umanistico della città, per un programma politico di rinnovamento e speranza che guardi, parli e si confronti con le nuove generazioni: studenti, giovani universitari, ricercatori, lavoratori precari e disoccupati, che a causa della cieca e provinciale gestione da parte del centro-destra sono sempre più indotti alla fuga di massa dal territorio, alla disillusione e alla disaffezione politica e quindi elettorale.

Più di ogni altra cosa stupiscono le voci che si inseguono, sempre più credibili e preoccupanti, di una strategia suicida di parte della sinistra che preferirebbe appoggiare segretamente Amedeo Ciccanti come sindaco piuttosto che dover “accettare” la candidatura di Antonio Canzian per il Comune.

Invece di lavorare uniti per una città diversa, che finalmente possa avere un futuro e che non affoghi invece nei clientelismi, nelle piccole lobby di potere e negli appalti inutili concessi ad amici e sostenitori in cambio di qualche voto – si preferisce sostenere il candidato che più di chiunque altro rappresenta questo modo di fare politica volto esclusivamente al consolidamento della propria posizione e alla riproduzione infinita dello status quo: una città di rotonde, camerieri e parcheggiatori!

Non è politicamente comprensibile, da un punto di vista politico e di valori, che parte trasversale del mondo della “sinistra”, decida di boicottare questa grande possibilità di cambiamento rappresentata dalla candidatura unitaria di Antonio Canzian.

Come personalità indipendenti che, pur non appartenendo a nessun partito, si riconoscono nei vari segmenti del centro-sinistra, esprimiamo fermamente la nostra totale opposizione a questo “mercato delle vacche” in cui il futuro della città viene svenduto per gelosie personali e micro-poltrone locali. Chiunque voglia lavorare per dividere la sinistra, lo deve fare alla luce del sole, prendendosi le proprie responsabilità; le guerre sotterranee che servono solo al gioco di Ciccanti sono il vizio pericoloso di una politica sclerotizzata da interessi familiari o di fazione, che ricalcano in tutto e per tutto ciò che abbiamo già visto per troppi anni ad Ascoli.

Chiediamo a tutti i partiti del centro-sinistra ascolano, Partito democratico, Italia dei Valori, Partito socialista, Sinistra democratica, Movimento per la Sinistra, Verdi, Rifondazione comunista e Comunisti italiani, ed anche a tutte le liste civiche che hanno intenzione di operare un rilancio trasparente e virtuoso del “fare politica” ad Ascoli Piceno, guardando al bene comune e non agli interessi di qualche gruppetto di potere, di compiere uno sforzo comune per superare tutte le istanze di divisione personalistica, e di appoggiare con forza ed entusiasmo una candidatura unitaria che sappia promuovere un vero movimento di rinnovamento politico e culturale e di speranza per l’intera città.

Vogliamo avere una possibilità per vivere ad Ascoli Piceno, quella stessa possibilità che il centro-destra di Celani e di Ciccanti ci ha tolto!

Vogliamo una sinistra unita nei valori, e non divisa negli interessi personalistici!

Chiediamo a tutti i giovani ascolani e a tutti i cittadini che hanno ancora il donchisciottesco e folle sogno di abitare una città di fermento e sviluppo, e non di chiusura e cecità, di sottoscrivere e diffondere questa lettera. Chiediamo a tutti i vertici del centro-sinistra ascolano un gesto di responsabilità e di unità, per il bene di tutti e non soltanto per quello delle proprie famiglie o fazioni di riferimento.

 

Primi firmatari:

Riccardo Fabiani, 1981, laureato in Scienze politiche

Davide Nota, 1981, laureato in Lettere

Roberta Tarquini, 1985, laureata in Architettura

Fabio Nepi, 1982, laureato in Chimica

Luca Albertini, 1981, laureato in Filosofia

Andrea Marinucci, 1983, studente

Martina Sardi, 1982, studentessa

Flavia Fabiano, 1988, studentessa

Elisa Sansoni, 1983, studentessa

Fabio Monti, 1981, laureato in Lettere

51 Responses to “Appello all’unità della sinistra ascolana: superare le divisioni personalistiche per il bene della città”

  1. sinistradiffusaap Says:

    Anche le gocce contano… (Furio Colombo)

  2. Marco Says:

    Marco Di Salvatore, 1984, laureato in Antropologia

  3. Pierluigi Says:

    Pierluigi Baiocchi, 1982, laureato in matematica

  4. Daniele Ciabattoni Says:

    Daniele Ciabattoni, 1983 VideoArtista

  5. claudio siepi Says:

    anche l’Unione di Prodi era un’unione della sinistra italiana. Il risultato…2 anni di mastelliana ingovernabilità.
    La colla pritt regge poco, e l’anti castellismo è una colla pritt
    Claudio Siepi Ingegnere Elettronico

  6. arianna pomozzi Says:

    Arianna Pomozzi, classe 1976 (spero che ne vengano altri…), Laureata in Conservazione dei Beni Culturali

  7. Ugo Mancini Says:

    per non vedere più croci celtiche in piazza del popolo….vergogna

  8. Roberto Viviani Says:

    Roberto Viviani, 1984, laureato in Ingegneria Gestionale

  9. Ruggero Paolini Says:

    Ruggero Paolini, 1990, studente di Ingegneria Energetica

  10. ivana pierantozzi Says:

    Ivana Pierantozzi, 1979, eterna studentessa del Cosmo.

  11. sinistradiffusaap Says:

    “Picus on line” rilancia il nostro appello
    http://www.picusonline.it/scheda.php?id=18561

  12. Niki Corradetti Says:

    Niki Corradetti, 1978, Laureato in Informatica

  13. Gianluca Says:

    Gianluca Pulsoni, 1985, studente

  14. Daniele De Angelis Says:

    Daniele De Angelis, 1981, Laureato in Conservazione dei Beni Culturali

  15. giusca2009 Says:

    Anche se sono un po’ vecchietto per le battaglie ideali mi riconosco nel desiderio esposto nella lettera. Ritengo che la “politica” espressa attualmente dal nostro territorio (non solo da Ascoli) sia povera di valori ideali (attenzione non ideologici), ma ricca di calcoli per mantenere posizioni di privilegio e di ribalta nel “teatrino”.
    Forza ragazzi, appropriatevi dello spazio, riempite il vuoto.

  16. davide giuliani Says:

    sono con voi per la riqualificazione della Sinistra ascolana

  17. Francesco Says:

    proprio vero, ognuno si prenderà le proprie responsabilità.

  18. giulia menzietti Says:

    laureata in architettura

  19. un sognatore Says:

    avanti così ragazzi, il futuro di questa città è nelle vostre mani!

  20. ilaria mascetti Says:

    Membro del direttivo del circolo del P.R.C. “Peppe Fanesi” Ascoli Piceno

  21. Rocco Nota !952 ins. elementare Says:

    Bravi! Potete essere la forza che supera i personalismi e le divisioni della sinistra ascolana. La città di Ascoli non può sopportare altri cinque anni di governo della destra.

  22. luca e valeria Says:

    con voi per l’unità e il rinnovamento della sinistra ascolana

  23. chiara Says:

    Chiara Centini, 1981, laureata in Comunicazione

  24. sinistradiffusaap Says:

    Antonio Canzian risponde all’appello
    da http://www.antoniocanzian.it/

    Ho letto con estremo piacere “l’appello dei giovani per l’unità della sinistra ascolana” pubblicato su un blog (http://sinistrap.wordpress.com/) e circolante da ieri anche in facebook.

    Condivido pienamente ogni parola di questo appello, che dimostra una lucidità politica che a volte manca a quelli che come noi, sono nati prima degi anni 80.

    La mia candidatura, uscita dalle primarie del Partito Democratico è stata messa a disposizione di tutti quelli che desiderano vedere una chiara e netta discontinuità nei confronti delle forze politiche che hanno governato Ascoli Piceno negli ultimi 10 anni.

    Ho basato la mia campagna per le primarie sul sogno di una città libera e mai più condizionata da lobby e gruppi di potere.

    Confermo questo mio impegno. Voglio ridare alla mia città una dignità ed una guida degna di un capoluogo di provincia.

    Ringrazio personalmente i primi firmatari dell’appello, e li invito a venirci a trovare nella sede di Corso Vittorio Emanuele, dove vedranno donne ed uomini che a questo sogno di cambiamento ci credono davvero!

    Grazie

    Antonio Canzian

  25. Sabrina Cecchini Says:

    Sabrina Cecchini, 1985, studentessa laureata in economia

  26. anna clerici Says:

    basta con le divisioni! si riapra il dialogo con i partiti che non sono ancora entrati in coalizione!!!
    dobbiamo essere uniti!!!
    aderisco all’appello, per una ascoli di tutti!!!!!!!!!!!!! anna clerici

  27. Massimiliano Catani Says:

    Cari Compagni finalmente una scossa a questa città ma soprattutto a questa strana sinistra. Mai come oggi c’è bisogno di UNITA’ ma mai come oggi gli appettiti di alcune frange della sinistra sono evidenti e forti.
    Nell’anno e mezzo in cui sono stato e sono segretario del Circolo PRC di Ascoli Picenop ho cercato di lavorare ad un progetto, in vista di queste elezioni, che racchiudesse in se tutte le forze della sinistra e per questo avviai già dal giugno del 2008 alcune trattative con i Comunisti Italiani, con i Verdi, con Sinistra Democratica. Il mio obiettivo era quello di creare un terzo polo a sinistra in grado di contrastare lo strapotere centrista e centripedo del PD (fortunattamente annullato ad Ascoli dall’elezione alle primarie di Antonio Canzian). E comunque era mia intenzione creare un alternativa in grado di dialogare, valutare, proporre “con pari dignità” rispetto al PD, un progetto di gestione della città che, partendo dagli aspetti strettamenti socio-culturali, rideterminasse le scelte negli ambiti critici di questo territorio.
    Un progetto che riuscisse acatalizzare attenzioni non solo ai partiti storici del centro sinistra ma che aprisse anche ai socialisti, alle forze emergenti della sinistra, a “chi voleva far bene”!
    Ciò non è stato possibile! E non è stato possibile perchè, esclusi PRC, PdCI e Verdi, tutti hanno scelto posizioni ondivaghe, hanno scelto di mantenere il piede su due staffe pronti a saltare sul carro dei vincitori non appena se ne fosse creata l’occasione.
    Canzian era colui che costoro non avevano messo in conto!
    Sinistra Democratica, Socialisti e PD (una parte) erano pronti a scendere a compromessi “irritanti” pur di cambiare non la città, non nel progetto ma nella gestione della lobby del cemento e basterebbe guardare oggi chi sono i sosatenitori di quel progetto che vuole “accordi” non con l’UDC (perchè di questo si tratta) ma con Amedeo Ciccanti.
    Ne è un esempio Ascoli Dem dove spiccano solo professionisti, politicanti di lungo e sporco corso, parenti ed amici di imprese edili, architetti di enti pubblici etc.
    Potrei fornire tutti i dettagli di dichiarazioni rese da alcuni soggetti che fino a ieri potevamo chiamare “compagni” raccolti durante le interpartitiche ma ….. a me, a noi, non interessa lo scontro fisico o politico ….. interessa piuttosto il contenuto di questa lettera e credo (e crediamo) che solo grazie ad iniziative copme questa si possa ricostruire un percorso credibile e legittimo.
    Vi invito sunque a scendere nella “tenzone”, a cominciare a creare questa nuova soggettività politica, a sviluppare quelle dinamiche che partano non dai personalismi ma dalle reali esigenze della nostra città e del nostro territorio.

    Per concludere vorrei esprimervi la mia gratitudine per questa iniziativa che spero diventi nell’immediato forma attiva e partecipativa ribadendo l’assoluta volontà e la sentita necessità MIA e del Circolo che rappresento di un progetto UNIFICANTE ed EDIFICANTE!

  28. michela barboni Says:

    1984, laureata in servizio sociale

  29. Patrizia Says:

    Patrizia Gagliardi, 1982, studentessa

  30. sinistradiffusaap Says:

    Ringraziamo tutte le persone che stanno sostenendo la nostra iniziativa per l’unità della sinistra ascolana: chi sottoscrivendo con nome e cognome questo blog, chi inoltrando l’appello su facebook o via email, chi telefonandoci o contattandoci tramite email. Abbiamo ricevuto in questi quattro giorni oltre 620 visite da Ip singoli, non male per un’iniziativa del tutto oscurata dalla libera stampa locale che, più volte sollecitata a pubblicare il nostro appello, ha liberamente deciso di occuparsi di altro. Un plauso va dunque a Picus, unica eccezione in questo mare di uniformità e viltà.
    Noi proseguiremo la nostra campagna, e anticipiamo che stiamo organizzando un incontro pubblico, di cui sarete tutti presto avvisati, e a cui inviteremo tutti i segretari dei partiti del centrosinistra ascolano: per rilanciare il tema dell’unità a sinistra ed anche per offrire il nostro personale contributo di idee per la campagna elettorale.

    Unità a sinistra! Dialogo con le nuove generazioni!

    Ringraziamo il candidato sindaco Antonio Canzian, il segretario del Prc Massimiliano Catani e Ilaria Mascetti del circolo Peppe Fanesi per le adesioni e il contributo sul blog.
    Ringraziamo anche tutte le personalità di quasi tutti i partiti del centrosinistra ascolano che in questi giorni ci hanno contattato per esprimere adesione e solidarietà.

    A presto,
    “Per l’unità della sinistra ascolana”

  31. serena Says:

    1977 prof.

  32. Carlo Cannella Says:

    Chiedo scusa per l’intrusione, ma non sono del tutto d’accordo. La cosa piu’ opportuna da fare sarebbe tracciare confini precisi entro cui racchiudere l’idea di “sinistra”. Quindi escludere tutto cio’ che non rientra in quell’idea. Dopo di cio’ fare a meno della retorica ed esercitarsi alla pratica, unico modo certo per unire gli uomini di buona volonta’ nello spirito della cooperazione, del mutuo appoggio e dell’interesse pubblico.

    Carlo Cannella, semianalfabeta.

  33. Davide Nota Says:

    Anche io personalmente credo che sia necessario costruire, come dice Carlo, un blocco unitario di “Sinistra”, a sinistra del Pd, che sappia proporre determinate tematiche e fare scudo attorno ad esse, ma è altrettanto necessaria, a meno che non si preferisca mantenere lo status quo di gestione feudale, sorda e cieca, del territorio, l’unità e l’unione con tutte quelle forze che possano fare fronte comune per una alternativa concreta, cioè realizzabile (e non soltanto sognabile allo specchio, o fantasticabile retoricamente).
    Ascoli ha tutto il diritto di risvegliarsi, o almeno di provarer a risvegliarsi, dal sonno, dall’incubo feudale a cui è costretta da tanti anni di familismo e cecità (la gestione Celani-Ciccanti, che ha investito in rotonde e parcheggi mentre più della metà dei ragazzi SCAPPANO dal territorio, EVADONO), ma questo diritto potrà essere esercitato solo attraverso l’unità di quelle forze che, in misura certamente maggiore o minore, hanno cmq un’altra idea di gestione della città. Un’altra idea, certamente, dalla gestione oligarchica e feudale che fino ad oggi ha dominato la cultura del potere cittadino.
    Ascoli, unico capoluogo d’Italia in cui NON ESISTE una sede di una sola Associazione giovanile (come invece esistono, ad esempio, in tutti i paesi limitrofi: vd. Castel di Lama, Colli etc.).
    Vogliamo, Carlo, perlomeno provare a spazzare via questa incrostazione vetusta, questa idea di gestione verticale e verticistica della cosa pubblica, magari favorendo con tutte le nostre forze e con tutta la nostra passione un’idea di coogestione, di democrazia partecipativa, di democrazia dal basso?
    Pensa soltanto a quello che potrebbe diventare Monticelli, un vero e proprio CENTRO di fermento artistico, giovanile, musicale, letterario!
    Ma i fondi vanno alle rotonde, surreali e pericolose. E i cittadini (secondo la mentalità del centro-destra) possono soltanto chiedere qualche elemosina, momentanea e concessa dall’alto, all’Assessorato, e non avere MAI E POI MAI la possibilità di autogestire responsabilmente il proprio spazio, il proprio percorso, il proprio condominio, la propria piazzetta, il proprio quartiere…
    Ecco, capisci che di fronte all’emergenza ascolana, l’unità di tutta la sinistra e l’unità tra sinistra e centrosinistra, è per noi, che vorremmo abitare, che vorremo tornare ad Ascoli, una strada obbligata.
    Con rispetto della tua opinione,
    a presto!
    Davide

  34. Roberto Says:

    Sottoscrivo l’appello. Ascoli deve e può cambiare, se siamo uniti.
    Roberto, Liceo scientifico A.Orsini

  35. Carlo Cannella Says:

    Davide, capisco. Del resto anch’io sono stato abitato dagli stessi tuoi sentimenti quando mi candidai nelle liste di Rifondazione quattro anni fa. L’esperienza in seno al partito e quella in consiglio comunale mi hanno pero’ tolto questo tipo d’illusione. Cio’ che tu definisci calcolo egoistico, gelosie e incomprensioni personali sono l’attitudine alla putrescenza che anima un mucchio di persone all’interno della sinistra ascolana. Ora, anche ammettendo che queste persone riescano a trovare un’intesa elettorale, il marciume organico che le costituisce riemergera’ in sede di consiglio solidificandosi in ricatti, pugnalate alle spalle, conseguente immobilismo politico o peggio. La disillusione della gente aumentera’, il pregiudizio anti-sinistra anche. Ecco perche’ insisto nel sostenere un’etica della sottrazione e dell’azione diretta. Per far questo non c’e’ bisogno di attestati di benemerenza e di lauree, che danno piuttosto l’impressione di aver compreso tutto e di guardare lo sfacelo generale dal trono della verita’, ma di immergersi nella vita reale delle persone, condividerne i problemi e l’orrore del quotidiano. Cosa che la sinistra ascolana non ha mai fatto. Errore imperdonabile, perche’ le affinita’ elettive sono l’unica via al consenso e alla condivisione di un mondo migliore.
    Ad ogni modo, rispetto sempre.

  36. Elisabetta Nepi Says:

    Laureata in chimica

  37. Claudio Siepi Says:

    mi trovo in pieno accordo con le parole di Carlo Cannella!!!
    soprattutto quando dice:
    “Per far questo non c’e’ bisogno di attestati di benemerenza e di lauree, che danno piuttosto l’impressione di aver compreso tutto e di guardare lo sfacelo generale dal trono della verita’, ma di immergersi nella vita reale delle persone, condividerne i problemi e l’orrore del quotidiano.”

  38. Alessandro Del Bello Says:

    Alessandro Del Bello, 1974, lavoratore precario

  39. Isabella Villi Says:

    laureata in filosofia

  40. Francesco testa Says:

    apolide-nomade
    (un saluto dalla Romania agli amici che reincontro qui su questa pagina…
    ciao e a presto!)

  41. Ugo Cittadini Says:

    Grande Carlo, al solito una voce fuori dal coro..ma che dice cose giuste. Ascoli è una palestra.. di risse e delazioni..davvero far rivincere la destra in Ascoli dopo il 14 Marzo sarebbe incredibile, ma piano piano vedrai che il rischio c’è.. per questo mi sono defilato..ben vengano i nuovi che di schifo ne ho mangiato fin troppo..ciao. Ugo

  42. Riccardo Fabiani Says:

    A parte recriminazioni e rimpianti, mi sembra che il dato essenziale sia quello di ripartire con un programma di sinistra, che spezzi finalmente i legami lobbystici che stanno paralizzando la citta’.

    Non si tratta di illudersi o di credere di poter cambiare la citta’ in una notte; ne’ di tracciare linee di divisione, per rinchiudere la sinistra in un cantone di quella che e’ una citta’ fondamentalmente settaria, chiusa, incapace di guardare all’esterno per tirare fuori idee da applicare al contesto locale.

    I problemi sono tanti e vanno affrontati: una stampa supina e spaventata; un’economia stagnante, in cui investimenti e laureati fuggono e con essi la produzione e l’innovazione, condannando la citta’ a vivere di turismo e rendita; le periferie abbandonate a progetti commerciali e di metratura; il centro storico concepito come museo all’aria aperta e non come luogo dinamico di incontro; la cultura ridotta a folklore e rievocazione. E potrei fare tanti altri esempi – l’universita’ intesa come piccola attrazione locale, il gonfalone nostrano invece che come polo d’innovazione e sviluppo.

    Riporto le parole di Canzian: “La città non si governa attraverso gruppi di potere. Questo è sicuramente il primo messaggio forte che lanciamo e per questo ogni singolo cittadino può sentirsi partecipe nella realizzazione di questo programma. Perché ogni singolo cittadino verrà ascoltato in quanto tale e no in quanto facente parte di un gruppo di potere o di una lobby. Vogliamo interrompere questo modo di governare la città”.

    Questo deve essere il punto di partenza.

  43. Ivana Forlini Says:

    BRAVI RAGAZZI, il vostro documento è una boccata di ossigeno,
    è la speranza che si riaccende. speranza del cambiamento del rinnovvamento e di un futuro migliore…più a sinistra…

  44. Leonardo Pignoloni Says:

    Cari ragazzi sono veramente felice del vostro documento, ho avuto la fortuna di vivere un breve periodo di unità dei giovani di sinistra nella metà degli anni ‘90 (purtroppo sottovalutato da tutti) e ha portato fortuna al centrosinistra ascolano. Senza i giovani non si costruisce il futuro, in bocca al lupo!

  45. marco ciucci Says:

    saluto gli amici promotori dell’iniziativa e i primi firmatari. apprezzo e condivido il manifesto e lo spirito d’intraprendenza. voglio però fare una critica/suggerimento di forma. perchè mettere “laureato in…”?conoscendo chi ha lanciato l’appello so che non è passione x lo sfoggio di titoli o spocchia intellettuale. ma si rischia di far passare un’immagine elitaria e autoreferenziale, e soprattutto di dar modo al solito brontolone /distruttivo/provinciale di liquidare il tutto con un “ah eccoli sti 4 intellettualoidi, se ne vanno a fa la bella vita da studenti fuori e quando si ricordano di ascoli è solo per sputarci sopra”. altra cosa sarebbe mettere la professione, che inevitabilmente nella sfera politica ancora ci qualifica come un biglietto da visita. poi se uno è laureato e disoccupato e gli scoccia scriverlo non mette niente no? hehehe. l’appello deve essere quanto più inclusivo possibile e secondo me è meglio non caratterizzarlo troppo. comunque bravi riccardo e davide, avete il mio sostegno (e scusate per i consigli non richiesti!).

    marco ciucci, da definire

  46. marco ciucci Says:

    ps: i governi degli “illuminati” hanno fatto sempre disastri nella storia! :-)

  47. pietro cordoni 54 Says:

    Care ragazze/compagne e cari ragazzi/compagni è con piacere e con grande felicità che ho letto “l’appello dei giovani per l’unità della sinistra ascolana”.
    Nel mese di aprile del 2007 io (ero segr. com.le) ed altri compagni siamo usciti dal partito dei comunisti italiani di ap sottoscrivendo il seguente documento (riporto alcuni passi):
    “………. condividiamo la necessità di avviare un laboratorio politico permanente di lavoro e di iniziativa politica che concorra a riunificare e a costruire una sinistra rinnovata, unita e più forte sia in Italia che nella nostra realtà ascolana. In poche parole in un partito della sinistra più grande ed unito.
    ….. consapevoli di lavorare in una realtà plurale con la presenza di diversi percorsi nei partiti di sinistra, nelle associazioni, nei movimenti, e vorrei metterci anche nei settori del sindacato.
    ….. vuole essere una base di riflessione sui principi di una sinistra rinnovata e le diverse culture politiche di sinistra, costituiranno uno stimolo e un contributo per il lavoro comune….
    …servirà un tavolo di lavoro aperto, nel quale confrontare ipotesi e percorsi diversi che comprendono formazioni di sinistra e con apertura a tutte le altre forze orientate al rafforzamento delle ragioni della sinistra.
    …. anche consapevoli che la risposta definitiva non può essere la sommatoria di ciò che oggi esiste a sinistra….
    …. un modo per aprire il confronto e costruire iniziative comuni sul lavoro, sulll’economia, sulle pensioni, sull’ambiente, sulla sanità, sulla scuola, ecc
    Cerchiamo dunque di costruire, senza chiusure ideologiche, una società migliore al fine di rilanciare una politica di sinistra e costituirne un valido punto di riferimento, affinché possano ricercarsi le più ampie convergenze intorno a questo progetto.
    Basta frammentazioni, scissioni, ripicche. Il popolo di sinistra ha bisogno di un unico partito. Al cui interno magari vi siano posizioni diverse, correnti, quello che volete, ma il popolo può riacquistare fiducia e speranza solo con l’esistenza di un unico grande partito di sinistra.
    Quante anime aveva il vecchio PCI, eppure quanti successi ha ottenuto! Bisogna ricominciare a ragionare tutti insieme per una nuova società di sinistra.
    Questo Laboratorio sinistra unita sarà rivolto anche a quelle persone che credono ancora che esiste una possibilità di creare una vera unità a sinistra.”
    Dopo due anni mi sembra ancora attualissimo.
    Oggi alcuni compagni hanno intrapreso altre strade, io sono ancora qui fiducioso …come altre/i compagne/i.
    Il “Laboratorio Sinistra Unita” è a vs disposizione e servizio.
    bravi, bravi!
    pietro

  48. gianni Says:

    d’accordissimo con marco ciucci.
    bravi comunque.

  49. FRANCESCO Says:

    ragazzi, non mi reputo “di sinistra” ma appoggio il documento, anche se molto vago in alcuni punti (condivisibile in quanto manifestazione di intenti).

    Questa che state portando avanti non è una battaglia di sinistra o di destra è una battaglia per il buon governo di una città che FERMA da decenni.

    Guardate ci sono molti ragazzi “non di sinistra” che non apprezzano solo di “metterci la faccia”, ci vorrebbero mettere anche un pò di cervello, ma sono relegati da una parte, trovando impensabile anche il minimo inserimento nella vita politica ascolana, dovendo scendere poi a compromessi con certi personaggi.

    Ho studiato all’università come si governa un territorio,e chi dice che l’istruzione conta relativamente posso rispondere che ci sono molti aspetti in cui c’è bisogno di aver acquisito una certa sensibilità per capire.

    L’affermazione che la nostra città manca di un moderno piano regolatore e nel frattempo in deroga, qualche costruttore ci ha riempito di edifici degni della peggiore periferia rumena può essere contrattaccata dal solito populista “abbiamo dato residenze e servizi” e a vista dell’elettore medio la richiesta di un governo del territorio può sembrare la solita critica snob.

  50. FRANCESCO Says:

    Quante persone che poi votano hanno ben presente come è fatta una moderna periferia?
    Quante persone riescono a capire il buco nero amministrativo in cui siamo entrati?

    Guardate che moltissimi se ne sono andati e non hanno voglia di tornare per andare a fare la commessa o il facchino all’oasi.

    Purtroppo finchè la battaglia sarà vista come destra vs sinistra saremo sempre al solito punto.

  51. Ugo Cittadini Says:

    Mi piacerebbe poter rispondere al Segretario catani ( e c’ho pure provato) ma non mi è permesso dai responsabili del sito per non continuare uno stillicidio di botta e risposta, questo lo comprendo ma così il sottoscritto è censurato, magari non passa manco questo.. saluti..alla democrazia..

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